Deontologia professionale

Talvolta il maestro esercita fascino sugli allievi , se sono allieve ed il maestro è eterosessuale ancora meglio. E’però buona regola evitare il coinvolgimento affettivo per evitare che poi in sede d’esame l’ago della bilancia penda verso un “ottimo” che potrebbe essere banalmente un “sufficiente”.
Ai corsi della Sala Sivori è oramai cosa nota che ci sia una nutrita presenza femminile, ma il maestro, nonostante spudorate illazioni,lascia che siano gli allievi tra di loro ad interagire ( eufemismo per non dire di scambi di numeri telefonici,fotografie pornografiche in bassa risoluzione fatte col telefonino e imbarazzanti filmati autoprodotti).
Ora mostreremo un esempio ulteriore, per il quale oltre alla deontologia professionale è d’obbligo un sincero atto di contrizione. Durante le sedute di ritratto il coach per assecondare il rito della “mezz’ora del cazzaro” ha giocato con i dread della sua PUNKKABBESTIA preferita, nota come Ila (vedi anche il fatto che assieme alla gemellina Mari sia già presente nelle note autobiografiche curate dal Dott Klaus Castellini)) divenendo immediatamente causa “transfert pesante” una sorta di RASTACOACH devoto al Negus. Alzatosi in piedi, aiutato da uno sgabello….che lo faceva sembrare di statura normale ha preso a difendere i diritti delle minoranze giamaicane e soprattutto ha tentato di elemosinare da alcuni allievi una mezza canna di cioccolato frullato assieme al lucido da scarpe per tentare di riacciuffare la sua creatività abbandonata in neuroni perduti. A tale proposito pare stia effettuando esperimenti sui neuroni a specchio assieme ad alcuni nobel per la scienza ( nascono infatti dei processi imitativi) e ad un pornoattore di nome : Siffredi Rocco.
Come sempre ci siamo un po’ persi vero?
Bene….dopo uno scambio di messaggi siamo giunti alla conclusione che qualora per un ben imprecisato fattore chimico, per un errore i recettori del Coach e quelli di Ila desiderassero una sorta di amplesso, questo sarebbe professionalmente da evitare per motivi che vanno dalla serietà didattica, alla possibilità della povera Ila di restare gravida del maestro che da spermiogramma effettuato risulta essere fecondissimo, pertanto onde non ricorrere ad un quantitativo esorbitante di prodotti volti a bloccare un eventuale concepimento, scelgono l’astinenza tanto predicata da alcuni fondamentalisti religiosi e da caste di impotenti incapaci di ammetterlo. Il nascituro, ancor peggio se fiocco rosa avrebbe serissimi problemi in ogni età, dalla culla all’ospizio a causa dell’appendice posta tra gli occhi e il naso. A questo proposito i due hanno deciso di essere in grado, qualora esplodesse una “botta di sesso” nell’EVITARE TASSATIVAMENTE OGNI FORMA DI RAPPORTO SESSUALE concedendosi al massimo un dolce piccolo bacio all’esquimese……
ehhhh..quando si dice la chimica…e la natura…oltre che esser giunti alla triste e sofferta decisione di astenerci, abbiamo appurato che sarebbe alquanto difficoltoso portare a termine l’atto in sè…con quell’eccesso cartilagineo che ci tiene così lontani..ma anche dannatamente vicini!!! ahhhh mondo crudele!!!
caro coach, limitiamoci a naso-naso e che l’ allegria sia (sempre) con noi!!!
p.s. ma coach…siccome il piede è lungo come l’avambraccio, le spalle sono larghe 2 volte le testa, l’apertura delle braccia è la nostra altezza…mmmmmm…mi sorge un dubbio…
January 25th, 2008 at 15:37Naso-Naso? Allegria?
Sembra talco, ma non è…. ;)
Mi inchino dinanzi a cotanta etica professionale del fecondissimo Coach. E mi inchino solamente dalla postazione che oramai mi è più congeniale, quella dell’ultima fila. Etica o non etica, qui non si sa mai…
January 25th, 2008 at 15:45“….della sproporzione vuol fatta nuova misura”
January 25th, 2008 at 21:35(frase da leggersi con l’accento del volgare antico di dantesca memoria)