A Short Guide to Comparative Religions

Posted on Sunday, February 17th, 2008 at 21:06 by thecoach
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Taoism: Shit happens

Confucianism: Confucius says, “Shit Happens.”

Calvinism: Shit happens because you don’t work hard enough.

Buddhism: If shit happens, it’s not really shit.

Seventh Day Adventists: No shit on Saturdays.

Zen: What is the sound of shit happening?

Hedonism: There’s nothing like a good shit happening.

TV Evangelism: Send more shit.

Hinduism: This shit happened before.

Mormons: This shit is going to happen again.

Islam: If shit happens, it is the will of Allah.

Christian Science: Shit happens in your mind.

Moonies: Only happy shit really happens.

Stoicism: This shit doesn’t bother me.

Protestantism: Let this shit happen to someone else.

Catholicism: Shit happens because you are bad.

Hare Krishna: Shit happens rama rama.

Jehova’s Witnesses: Knock Knock, shit happens.

Judaism: Why does this shit always happen to Us?!

Zoroastrianism: Shit happens half the time.

Atheism: No Shit.

Existentialism: What is shit anyway?

Rastafarianism: Let’s smoke this shit.

grottesco e sensuale

Posted on Friday, February 15th, 2008 at 10:40 by Claudio "Klaus" Castellini
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ho finalmente messo in rete le foto scattate a staglieno due settimane fa con la mia hit-squad dell’Avanzato (mari, monaldi, wrubs & saba). date un’occhiata a questo link.

il mio obiettivo era come da subject… e in quel cimitero vi assicuro che di grottesco e sensuale ce n’e` a PACCHI: angeli deformi, scenette horror con la morte, piccole folle mostruose che vegliano il defunto, immagini di donne contrite che di contrito non hanno un bel nulla, almeno a vederle (letteralmente) sotto una certa luce.

non sono sicuro di avercela fatta, ma una foto mi piace: quella intitolata “the horrible truth”. a voi la sentenza.

k.

Arte e Potere? Non vanno daccordo!

Posted on Wednesday, February 13th, 2008 at 16:02 by thecoach
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Ieri incontro una persona che s’occupa di politica culturale per un importante ente genovese (Comune?Provincia? Regione?….non ve lo dico), un veloce scambio di parole, poi faccio presente d’essere informato sulla mostra che stanno organizzando e sui contenuti, nulla di allarmante vi giuro. Incalzo con un:- “bene allora a breve inaugurate….”
Risposta:- Speriamo bene, dovremmo ma sai ci sono delle immagini che….sai siamo in campagna elettorale….

A volte a lezione paio incazzato,(di più gli altri anni) con il potere sia questo di sinistra, come di destra….idem con quel potere  promosso dalla Chiesa (ribadisco che votavo Democrazia Proletaria, ho abbandonato il voto da anni oramai, promuovendo ideali non violenti ma anarchici, credo in Dio, poco nella Chiesa per come si comporta e faccio l’Eucarestia).
Quando ascolto frasi del genere provo fastidio, per non dire disgusto per come la promozione culturale debba sempre fare i conti col potere e d’altro canto avverto che le IMMAGINI POSSONO ANCORA DARE FASTIDIO IN QUESTA EPOCA ICONOCLASTA.

Allora continuiamo a realizzare immagini, operiamo una rivoluzione agendo bene nella vita come diceva Gandhi “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo” …..facciamo immagini dove forma e contenuto vadano a braccetto….perchè è da non credere che nel 2008 ancora LE IMMAGINI POSSANO NUOCERE….se così è allora come si diceva un tempo….IMMAGINAZIONE AL POTERE …. e certa gente…i nostri amati politici,parlamentari vadano a LAVORARE LA TERRA….noi con le nostre vite penseremo a COSTRUIRE ciò che loro hanno demolito: Passione,entusiasmo,fede,immaginazione .

Cercasi sistemista

Posted on Tuesday, February 12th, 2008 at 14:44 by silentman
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Post socialmente utile: CAP.it cerca un sistemista Windows con esperienza. Sulla serietà del contatto garantisco io. Se siete interessati contattatemi via Skype:

L’unico requisito è quello di avere esperienza. Astenersi perditempo e Vallebona Apple-addicted. :-)

Arte e Macelleria

Posted on Monday, February 11th, 2008 at 17:19 by thecoach
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Se volete firmate, ridicolo che in nome dell’arte si uccidano animali

http://www.petitiononline.com/13031953/

ARTISTA DOVE SEI?

Un artista crea quando sente di doverlo fare. Non ho mai avuto dubbi o incertezze sul quando, sul come e sul dove. Quando l’ispirazione arriva, lasci tutto e ti metti al suo servizio. Potrei dire che divieni uno strumento nelle sue mani. Lasci che così sia. Fare Arte è un’altra cosa. E’ essere in ascolto, sempre pronti. Fare Arte è qualcosa difficile da programmare. Oggi più che dell’Arte si fa della Comunicazione Visiva, della pubblicità. I modi del mercato, le pianificazioni espositive a calendario stravolgono l’essenza di quest’energia. Certo oggi le modalità sono differenti rispetto ad un tempo, ma troppe son le boutade, le trovate e gli espedienti. Queste sono, permettetemi la franchezza, delle stronzate che non resteranno, che fanno girare un sacco di denaro e danno lavoro a persone che altrimenti non saprebbero cosa fare nella vita salvo restare nell’ombra, nell’anonimato,condizione che la società attuale aborre.

Ciò che dovrebbe essere in evidenza è l’opera…oggi ciò che è in mostra è l’artista e il potere economico che il suo nome o sigla rappresenta e il circo delle trovate!!! Negli anni 70 Hermann Nitsch faceva cose del genere generando scandalo…..oggi ha ancora senso? MEDIA_EVIL??? Una sua recente cosa…..in genere usa sangue animale…..

TIME IS ON MY SIDE

Posted on Sunday, February 10th, 2008 at 10:12 by thecoach
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Il tempo che trascorre non è solamente un allontanarsi da un immagine per volger verso un ‘altra è maturazione, comprensione e crescita interiore. Questo tempo ci cambia, toglie e dà. Se sappiamo impiegare bene il nostro tempo, resteremo per dirla con i versi di Dylan Forever Young. Se un allievo parla oggi di Paola e dice “gran bella donna” vede l’oggi e l’evoluzione di lei. Se di me oggi stupisce ancora l’entusiasmo è perchè non ho ucciso ne sepolto i miei sogni. Certamente l’involucro è cambiato, i tratti induriti, le rughe (sigarette,droghe,alcol ,gioie e  dispiaceri…LA VITA IN DEFINITIVA…) ma dentro (radiografie a parte) resta quell’entusiasmo, quella voglia di giocare con l’immaginario e di condividerlo con molti che tiene in piedi l’uomo d’oggi e lo congiunge col ragazzo di ieri. Posto 2 immagini di Paola fatte da me nell’ 83 circa…e un me nel 1979,  perchè mentre fotografavo Paola (siamo coetanei, entrambi nati a Marzo dello stesso anno,tre giorni di differenza) ero in fin dei conti uno che si portava dietro quell’espressione lì.

Quindi, avviso i più giovani della Banda a capitalizzare l’immaginario,investire nel proprio sogno cercando di realizzarlo al fine di guardare poi la propria immagine anni dopo senza grandi rimpianti…

Visto che nel corso ABBONDANO I NATIVI DEI PESCI…(the Coach è un pesci terza decade) si è pensato  di riunirli in un enorme padellata e farli divorare (Inclusa Paola) metaforicamente dal resto dello zodiaco che il mercoledì si riunisce alla Sivori e……perchè no, non chiamare anche gli AVANZI ( allievi avanzato) e fare una celebrazione collettiva e Pagana?

Tripudio di danze propiziatorie, riti Dionisiaci, omaggi alla Dea della Visione ed altro ancora….ORGANIZZIAMOCI FIGLIOLI….perchè TEMPUS FUGIT!!!!

Media, licenze e attribuzione

Posted on Friday, February 8th, 2008 at 11:46 by silentman
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Una mattina di qualche settimana fa, andando al lavoro in scooter, mi è capitato di rimanere incantato di fronte alle albe che il nostro splendido mare ci regala talvolta, e mi sono detto «domattina metto la sveglia dieci minuti prima e vengo a provare a fare due foto». Detto, fatto. Mi sveglio, inforco lo scooter e vado. Faccio una manciata di foto e vado a immergere la faccia nel cappuccino. Arrivo in ufficio, guardo le foto, e una in particolare cattura la mia attenzione. Questa,

Alba blucerchiata

che mi ricordava i colori della mia squadra del cuore.

Tutto fiero, la metto su flickr. Poi scopro che la mia foto ha riscosso discreto successo tra i tifosi, linkata sui blog, messa sui desktop, stampata qui e là. Ovviamente la cosa mi fa piacere, il vero piacere sta nella condivisione, no? Ecco.

Ieri guardo sulle statistiche del mio account flickr, e noto un bel po’ di accessi dal sito di Primocanale, più precisamente dal blog di Maurizio Michieli, e scopro che la foto è stata mostrata in televisione una delle scorse sere (giovedì se non sbaglio), durante una trasmissione sportiva.

Infrangendo la licenza sotto la quale ho rilasciato la foto stessa. Nello specifico, la licenza Creative Commons BY-NC-ND prescrive che si può utilizzare la foto purché:

  • BY: Si citi espressamente la paternità dell’opera
  • NC: La si utilizzi a fini non commerciali
  • ND: La si utilizzi non modificata

Il buon Maurizio Michieli e gli autori della trasmissione sono riusciti a infrangere 2 su 3 dei punti della licenza. Ammesso e non concesso che siano a conoscenza del fatto che esiste una licenza chiamata Creative Commons.
In altre parole, siamo alle solite: internet è zona franca dove le opere possano essere liberamente prese, modificate, spacciate per proprie, utilizzate a fini commerciali, e via dicendo.

[ Update: E s'è pure risentito! ]

Ultima chiamata per Milano!

Posted on Thursday, February 7th, 2008 at 11:56 by roberto
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Allora e’ deciso, sabato 9 febbraio partiremo alla volta di Milano, Witkin e Saudek ci attendono personalmente a Palazzo Reale!

Sono inoltre in corso le mostre di Von Gloeden (Palazzo della Ragione) e Bruno Munari(Rotonda di Via Besana), come suggerito da Ilaria… quindi direi che ci aspetta una giornata bella piena, vedremo cosa riusciremo a combinare!

L’appuntamento e’ fissato per le 8 e 30 presso la biglietteria di Principe, non mancate.

Bob Saba: chi era costui?

Posted on Wednesday, February 6th, 2008 at 9:27 by silentman
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LA VERA STORIA DI ROBERTO SABA

Roberto Saba viene dato alla luce nel 1973.
Fin da tenera età, la sua passione per tutto ciò che è creativo e artistico lo porta ad esplorare i vari mondi che l’arte mette a disposizione di chi ne sappia cogliere l’essenza.
La sua prima passione, all’asilo, è per il pongo, materiale che ben si presta alla sua innata creatività: le sue mani trasformano in preziose opere d’arte qualunque pezzo di pongo esse tocchino o anche solo sfiorino.
Non pago di tutto ciò, a casa il piccolo Bob ama dilettarsi con i Lego ma, anziché costruire casette e macchinine come tutti i suoi coetanei, comincia a mostrare i primi sintomi di fotografia-mania, creando una piccola scatola rettangolare, con una finestrella di plastica davanti, dentro la quale rinchiude un rullino in bianco e nero della Agfa. La mamma preoccupata costringe Bob ad essere un bimbo come tutti gli altri e, dopo aver distrutto il primo modello in Lego al mondo di macchina fotografica, a Natale regala al figlio un Big Jim ultimo modello, quello con quattro facce interscambiabili. L’idea di poter assumere quattro differenti facce incuriosisce parecchio il piccolo Bob, che decide di imitare il suo nuovo amico-giocattolo e così, alla sua consueta faccia introspettiva aggiunge altre tre faccie: quella seria, quella severa e quella pietrificata.
E’ da adolescente che Bob scopre invece una delle sue più grandi passione, quella per il cinema, passione che già a otto anni lo porta ad approfondire la conoscenza di film russi, turchi e polacchi. Il cinema, si sa, è fatto di immagini in movimento, ed è da queste immagini in bianco e nero, così cariche di emozioni, bellezza e dolore, che Bob apprende, seppure inconsciamente, le prime nozioni di fotografia.
Passano gli anni, e Bob si ritrova ad essere un adolescente inquieto, severo, introspettivo ed intellettuale, lui solo e unico, in mezzo ad adolescenti inquieti goliardici e paninari. Difficile per Bob il confronto con i suoi coetanei, ed infatti ben presto Bob abbandona amici e compagni di classe, e lo fa nel modo più diretto e duro: fingendo un falso interesse per il film “Yuppies 2”, una domenica pomeriggio si unisce all’allegra combriccola della sua classe, direzione cinema Verdi, dove si proietta proprio quel film. Una volta in sala, approfittando del buio e della trama coinvolgente del film, si allontana e, minacciando con un temperino il proiezionista del cinema, lo obbliga a sostituire la pellicola con quella del film “Senza fine”, un film del regista polacco Kieslowski, all’epoca praticamente sconosciuto, ma che poi verrà apprezzato per i dieci episodi de “Il Decalogo” e per la trilogia “Film Blu”, “Film Bianco”, “Film rosso”. Amici e presenti in sala non gradiscono tale scelta, sia per il fatto che il film era in lingua originale, sia perché trovarono la trama dello stesso(la storia di un operaio accusato di aver organizzato uno sciopero non autorizzato) di una noia mortale. Ma già in quella scelta si poteva leggere qualcosa di Bob, non solo per la scelta di un regista impegnato, amaro e appassionato, ma anche per il film in sé, infatti il film è visto con gli occhi di un avvocato della difesa, morto d’infarto, e l’occhio di costui è in fondo l’occhio della macchina fotografica, che vede senza esser visto, e cattura immagini che sfuggono agli occhi di tutti gli altri.

Il linciaggio verbale e fisico che seguì quel triste episodio fu tappa fondamentale del percorso umano ed artistico di Bob che, con la tenacia e l’orgoglio dei giusti, entra in silenzio stampa con il Pianeta Terra e, anticipando tutto e tutti, molti anni prima di Matrix, un nuovo illimuninante pensiero si fa strada nella sua mente: “Io sono l’Eletto.”
Gli anni che seguirono furono per Bob l’Eletto anni di profondi turbamenti e mutazioni. Escluso, per sua stessa volontà, da un mondo troppo vuoto e banale per poterlo accettare così com’era, Bob si dedica completamente alla sua grande passione: la fotografia. Nel desiderio di spingersi fino all’estremo di questa nobile e illuminante arte, volendo penetrare il più a fondo possibile nei suoi segreti e nella sua magia, Bob trasforma la sua stanza in una grande, sperimentale, macchina fotografica in mattoni e cemento. Per ottenere ciò dipinge di nero tutte le pareti, butta via ogni oggetto di colore diverso dal nero dalla stanza, si veste lui stesso di nero e srotola nella parete di fronte alla finestra della camera una bobina cinematografica ancora vergine trafugata negli studios dove si sarebbe dovuto girare “Yuppies 3”. La scelta della bobina non è casuale: con quel gesto Bob voleva protestare contro la banalizzazione del cinema e dare un segnale, forte, di disobbedienza civile alla lobotomizzazione globale. Per rendere ancora più determinato quel suo gesto, Bob lascia un inquietante messaggio sulle pareti degli studios: “Lasciate ogni speranza voi che parteciperete al film.” La frase viene presa sul serio, e il progetto “Yuppies 3” muore prima ancora di nascere.
Ma torniamo alla più grande macchina fotografica del mondo mai costruita, ovvero la stanza di Bob di nero dipinta e di nero vestita. E’ in questo singolare ambiente che Bob sfoggia le sue grandi doti artistico-ingegneristiche: utilizzando il telecomando riadattato di una macchinina della Mattel e pezzi di un robot da cucina della Moulinex, Bob trasforma le avvolgibili della finestra della stanza in un maxi-otturatore che si apre e chiude con tempi che possono variare da un decimo di secondo a sessanta secondi. E così il gioco è fatto: il telecomando funzionerà da pulsante di scatto, ed ogni immagine, oggetto o persona che passino di fronte alla sua finestra verranno catturati e impressi nella parete di fronte, interamente ricoperta della pellicola del mai messo alla luce “Yuppies 3”. Per sviluppare tali maxi-fotografie, Bob calcolò che ci sarebbe voluta una bacinella grande come venti vasche da bagno, ed una quantità di acido tale da renderne pericoloso l’utilizzo anche per una mente ed un corpo “eletti” come il suo. I maxi-negativi risultano quindi a tutt’oggi mai sviluppati, e da qui nacque l’ossessione di Bob per le vasche da bagno, di cui possiede circa trecentocinquantamila scatti, effettuati in ogni zona del pianeta, ovunque qualcuno abbia abbandonato una vasca al suo triste destino.

L’esperimento “camera oscura” produce risultati sorprendenti, ma quella camera e quella città (Genova) cominciano a stare strette ad un Bob che sente dentro sé il bisogno primordiale di vivere per l’arte e di far vivere l’arte dentro i suoi scatti. Decide quindi di trasferirsi in una grande metropoli e, mappamondo alla mano, ne cerca una degna della sua onorevole e illuminata presenza. La scelta ricade su Roma, sconfinato e spensierato patrimonio artistico dell’umanità.
I primi tempi per Bob l’Eletto sono i più difficili. Nuova casa, nuovo lavoro e…nuove amicizie… Bob viene infatti continuamente interrotto durante i suoi artistici e autorevoli scatti da prorompenti e vogliose turiste americane e da accattivanti turiste provenienti dai luoghi più remoti del pianeta, giunte a Roma solo per lui. Sempre alla ricerca dello scatto perfetto, Bob viene continuamente distratto da fanciulle che, accecate dal suo fascino misterioso e aristocratico, si denudano senza pudori davanti al suo obiettivo, circondandolo di attenzioni molto molto particolari.

Tra i tanti, insistenti e pesanti episodi cui Bob fu sottoposto, è da ricordare quello di una smaliziata fanciulla del New Mexico che invitò Bob sul terrazzo dell’albergo dove alloggiava e, per convincerlo a seguirlo, gli disse: “Dai, vieni su Bob, da qui potrai scattare delle splendide foto panoramiche”. Incuriosito dal nuovo punto di osservazione che gli veniva offerto, Bob seguì la ragazza e troppo tardi si rese conto che i panorami cui alludeva la fanciulla - cupole appuntite, battisteri e aiuole illuminate al chiaro di luna - erano ben diversi da quelli che sono soliti esser ritratti nelle cartoline.
L’episodio rende Bob ancor più scettico nei confronti del sesso femminile, ma più lui si faceva scorbutico e severo nei loro confronti, più queste cascavano ammaliate ai suoi piedi. Leggenda narra che Bob abbia trascorso il suo primo San Valentino romano con dodici (ripeto: dodici) differenti fanciulle, e che ad ognuna di loro abbia rapito il cuore, per sempre.
In quello che viene definito il suo “periodo romano”, si fa strada uno dei tratti caratteristici della foto secondo Bob: l’obliquità, ovvero il ritrarre in maniera angolata(solitamente tale angolazione varia dai 28 gradi ai 62 gradi) ciò che è rettilineo. Anni dopo il loro clamoroso successo, Bob confessò che il suo primo “scatto obliquo” avvenne in modo casuale: Intento a fotografare lo squadratissimo edificio dell’Eur, Bob venne improvvisamente colpito al basso ventre da una gomitata, ed il suo dito, d’istinto, premette il tasto di scatto. La gomitata in realtà non era del tutto casuale: un’audace turista giapponese, nel vano tentativo di catturare le attenzioni di Bob, continuava a saltellargli intorno implorando un suo bacio, fin quando, ammaliata dallo sguardo intenso di Bob, finì per ruzzolargli addosso, colpendolo al ventre.
Ma una delle qualità dei grandi uomini è fare tesoro dei propri errori, e così Bob fece, continuando a fotograre in maniera trasversarle tutto ciò che lo circondava. E così Bob l’eletto continua a fare ancora oggi, in quelle che lui stesso definisce “foto storte, come di-storta è la realtà che ci circonda, foto oblique, come obliquo è il mio errare per il mondo, foto fuori dai soliti orizzonti, foto dentro i miei orizzonti.”

(Creato in origine da Marco)

NUDO/RESOCONTI

Posted on Wednesday, February 6th, 2008 at 8:23 by thecoach
Foto , Terrilate | 6 Comments

Hari Om Tat Sat

Anche la seduta di nudo è stata portata a termine. I gruppi si sono amalgamati ancor più e le amicizie rinsaldate. Alcune piccole defezioni tra impegni e malattie ma direi che tutto è andato come previsto. Io ho abusato di eccitanti legali come caffè e Red Bull per sostenere i ritmi. La prima giornata, mercoledì 30 è stata sfiancante. Avevo insegnato la mattina in Accademia quindi come mio uso avevo già bruciato calorie e neuroni a sufficienza, ma stoicamente ho affrontato ben 6 ore filate (7 con slittamenti vari di esercitazioni). Mercoledì sera contai indi 10 ore filate di insegnamento supportate da 2 tramezzini,due red bull e 1 caffè. Ricordo solo al rientro di aver chiesto :- Permesso…(entrando in casa dove abito da solo) aver lavato i denti, poi lo svenimento con la conseguente impronta a SINDONE sul letto. Di questi tempi mi sveglio tutte le notti alle 4,20, che cosa accade nel mio cervello? Ringrazio ADAMO ED EVA per avermi condotto a casa Mercoledì sera.

Ho cercato proprio per diversificare, da un anno all’altro , di presentare l’esercitazione in modo diverso, quindi “IDEONA CONCETTUALE E DEMENZIALE”…stessa modella, stesso fondale,impianto luci analogo ma alunni diversi ed io mascherato da IMBECILLE come da ruolo oramai consolidato, ho accolto gli allievi con giacca da parata, maschera da sub, vestito da santone improvvisato con mia sciarpa a turbante , da sodomizzatore di orsetti di peluche poi anche da semita irrequieto. Ho notato più entusiasmo per la modella rispetto all’anno precedente, qualche lieve scivolone glamour ( non avevo mal di reni ne di pancia quando stringevo gli occhi…erano le IDEONE che tiravate fuori che mi AMMALAVANO DENTRO) poi il solito pandemonio tra drappi,nylon,domopak ( nemmeno la modella fosse una trota salmonata) etc.
Il secondo giorno è stato più lieve ma è terminato in un pub cittadino dove abbiamo creato un casino discreto, mangiato e bevuto le solite schifezze che fanno male a FEGATO,RENI,PANCREAS etc . Io ovviamenter, rigorosamente analcolico, come di rito. Il rientro è stato condotto e lo ringrazio dal fido moschettiere MAX PATRONE già distintosi per belle foto croppate dell’esercitazione precedente.

Per ora ho visto via rete la prova di SILENTMAN di notevole levatura…ma domani vedremo gli altri…e forse parleremo e vedremo la prima comunità Hippies d’Europa….i Wondervogel (definirli hippies è una stronzata della quale mi faccio carico….ma ho scoperto che attraverso certi espedienti gli allievi ricordano meglio le cose)…..a domani!!!

PS: Sebbene sia noto che il Coach sia UNO PSICONAUTA e conseguentemente viaggi a 1000 tra dimensioni temporali alterate dall’uso massiccio di liquerizia mischiata con olio di lino, il fatto che scriva un A DOMANI che per chi legge sarebbe un A OGGI POMERIGGIO, bene sveliamo il segreto….il venerato maestro non è out of time….out of our heads ma ha scritto un bel foglio di Word di martedì e l’ha postato il mercoledì mattina…..

Stay tuned e Hari Om Tat Sat