NON ANDARE A VOTARE, ECCO COME!

Posted on Thursday, April 3rd, 2008 at 14:08 by thecoach
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Ciao

Scusa se ti infastidisco con dei consigli non richiesti, ma qualcosa mi dice che anche tu questa volta hai avuto la tentazione di non andare a votare: se è così, forse questa mail può esserti utile.

Se hai già deciso di non votare puoi andare direttamente in fondo alla mail dove troverai alcune istruzioni utili (paragrafo “OPZIONE B”), altrimenti ti prego di continuare.

Non serve che tu legga tutto! Puoi dare un’occhiata ai titoli dei paragrafi e ai links e leggere solo quelli che ti interessano.

QUESTA VOLTA NON MI FREGANO…

Premetto che ho sempre pensato che votare fosse, oltre che un diritto-dovere, anche una reale opportunità per “cambiare le cose” (o anche per non cambiarle, al limite): ho sempre avuto fiducia nel meccanismo elezioni-rappresentanza tanto da fare, per una dozzina d’anni, il Presidente di seggio elettorale.

Purtroppo, oggi i fatti mi dicono che questa fiducia nel sistema non è più ben riposta, in buona parte perché il sistema non è piú lo stesso: andare a votare il 13 aprile, con le attuali regole elettorali (il sistema Porcellum) non solo è inutile ma è addirittura dannoso.

VOTARE E’ INUTILE perché, come ampiamente riportato dalla stampa, l’80% circa dei futuri “eletti” sono stati in realtà cooptati, in riunioni segrete, da una dozzina o al massimo una ventina di persone ai vertici di PD e PDL. Anche il voto ai partiti minori, in alcune Regioni, non corrisponderà al loro reale peso elettorale poiché entrambi i partiti più forti si preparano a dirottare parte dei propri voti nelle regioni ritenute sicure per manipolare la divisione dei seggi “di minoranza” ai danni dell’avversario più temuto, con ciò falsificando ulteriormente la presunta “volontà popolare”allo scopo di vincere (o di pareggiare…).

VOTARE E’ DANNOSO perché con il tuo voto non farai che legittimare ulteriormente questo sistema elettorale e l’attuale scadente “offerta” della politica, che ci illude di scegliere, costringendoci in realtà a ratificare una situazione decisa da altri: non è democrazia quella in cui gli “eletti” sono in realtà “nominati” da chi ha il potere di formare le liste, e in cui i programmi elettorali sono solo uno strumento di marketing.
L’unica differenza fra queste elezioni e quelle svolte di recente a Cuba, o a Mosca, è che oltre ai “partitini minori”, destinati alla marginalità, qui anziché un solo “Partito” ne abbiamo due, peraltro molto simili fra loro.

DIVAGAZIONE: DAL PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA DI LICIO GELLI (1976)
(…) usare gli strumenti finanziari stessi
per l’immediata nascita di due movimenti: l’uno, sulla sinistra (a
cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e
l’altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e
democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero
essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini
politici ed esponenti della società civile (…)

(A dirla tutta, oltre che del Piano di Rinascita democratica, l’attuale sistema di potere italiano mi pare soprattutto l’applicazione di due fondamentali principi della sociologia: il Principio di Peter o “legge dell’incompetenza” e la Ferrea legge dell’Oligarchia di Michels. Inoltre rappresenta -almeno fino ad oggi- la sorprendente negazione (dal “loro” punto di vista, beninteso) dell’ancor piú  celebre Legge di Murphy… fine della divagazione).

Votando con questo sistema, in qualunque collegio elettorale, il massimo risultato che si potrebbe ottenere, anche spostando parecchie migliaia di voti nel singolo collegio, sarebbe di determinare il “primo dei non eletti” di PD e PDL.
Naturalmente, anche questo minimo “risultato” può essere vanificato dal gioco delle opzioni: basta che un capolista pluricandidato opti per un collegio piuttosto che un altro e il gioco è fatto, e la nostra possibilità di “scegliere” precipita al di sotto del 10%…
Ma l’assurdità complessiva del sistema la illustra forse meglio questo esempio opposto in cui 5 soli voti spostano il 30% dei seggi, alla faccia della “democrazia rappresentativa”!

Riassumendo, questa volta IL TUO VOTO NEL 90% DEI CASI CONTA MENO DI ZERO!

Ci sono poi varie ragioni per cui questo sistema elettorale, oltre che non rappresentativo, è anche illegale e incostituzionale: alcune le ha approfondite, fra gli altri, Beppe Grillo sul suo blog, per cui non mi dilungo oltre: se ti interessa approfondirle, ti basterà una ricerca su Internet.
ULTIMORA: visto il “Caso Pizza”, è ormai certo al 100% che le prossime elezioni (che si svolgano il 13 aprile o meno) saranno, per una ragione o per un’altra, illegali e passibili di ricorso e annullamento! A questo punto infatti, sia il rinvio sia il non-rinvio violerebbero qualche disposizione di legge e chiunque potrebbe provare ad impugnare il risultato!

ANCHE NEL 2006 C’ERA QUESTO SISTEMA, PERCHE’ ORA NON VA PIU’ BENE?
Nel 2006 il sistema lo abbiamo provato obtorto collo, nella cionvinzione che sarebbe stata la prima e l’ultima volta e nell’urgenza di liberarci di Berlusconi (mi pare di ricordare che già nel 2006 molte famiglie non arrivavano alla fine del mese…).
Purtroppo sappiamo tutti come è andata a finire: ed oggi, dopo che tutti i politici hanno condannato il Porcellum, dichiarando che la riforma elettorale era assolutamente prioritaria, rieccoci qui a votare le liste bloccate di Lorsignori…

Obietterai: anche se non si possono scegliere le persone, si può sempre scegliere la “maggioranza di governo”… Ma anche questa è una pia illusione: qualunque sia il risultato delle elezioni, nessuno dei due partiti avrà la forza di attuare, da solo, le scelte “impopolari” che si preparano per gestire la prossima recessione, e sulle quali i due maggiori partiti sono al 90% già d’accordo. Ecco perché un giornale come Newsweek, certo di interpretare i desideri dell’Establishment internazionale, scrive che “Se i candidati sono abbastanza seri nel volere risolvere i problemi dell’Italia, lasceranno la porta spalancata alla possibilità di una grande coalizione, una volta contati i voti”.

PERCHE’ DOVREBBE NASCERE UNA GRANDE COALIZIONE?
La privatizzazione di tutti i servizi locali compresi gli acquedotti, l’accelerazione sulle grandi infrastrutture senza aspettare il parere delle popolazioni interessate, l’incoraggiamento della globalizzazione attraverso l’outsourcing dei posti di lavoro, il via libera alla grande distribuzione e alla speculazione immobiliare (vedi Piano regolatore di Roma) e l’adesione alle avventure militari USA sono alcune delle politiche che meglio si prestano ad una Grande Coalizione, senza contare le famose “Riforme Costituzionali” con cui si cancellerà definitivamente la struttura democratico-parlamentare della Prima Repubblica (sull’ultimo numero di Liberal si propone già di sostituire la “persona” al “lavoro” nell’articolo 1 della Costituzione). E sono esattamente quel che dobbiamo aspettarci dal prossimo Parlamento, chiunque vinca le elezioni.
Naturalmente, per distrarre il ceto medio e il proletariato incazzati dalle vere ragioni dei rispettivi guai, ci sarà bisogno di qualche bella campagna di “Legge e Ordine” nelle città, cavalcando l’”emergenza sicurezza” (peraltro non confermata dalle statistiche) o inventandosi nuovi nemici ogni due o tre mesi.
Qui il PD si è già messo in concorrenza con la Lega, grazie alle geniali iniziative del Sindaco di Firenze: dopo aver debellato venti lavavetri molesti, ora se la prende con i pericolosi mendicanti che attentano alla libera circolazione dei pedoni… Tutti pericolosi fuorilegge! SI prevede a breve la deportazione in massa delle piccole fiammiferaie (tutte piromani) e la sterilizzazione coatta di chi getta via il chewing-gum per la strada.
Del fatto, invece, che tutte le grandi città italiane, anche quelle amministratte dal centrosinistra, siano fuorilegge per sei mesi l’anno in quanto i loro abitanti respirano smog cancerogeno i partiti e la stampa parlano chissá perché meno volentieri, e n-e-s-s-u-n-o predica la Tolleranza Zero contro la puzza e la malattia. Strano, ma vero…

Detto per inciso, mentre la Moratti un tentativo lo sta facendo con l’Ecopass (da non milanese, non posso giudicarne gli effetti: comunque, meglio di niente) ricordo che Veltroni ha ottenuto addirittura da Prodi poteri straordinari in materia di traffico (oltre a quelli di Autorità sanitaria, che tutti i Sindaci hanno e che quasi nessuno usa contro Sua Maestá l’Automobile) e mi duole ammettere che, da romano, non me ne sono accorto…

Può anche darsi che in caso di “vittoria” Veltroni (o, molto più probabilmente, Berlusconi) faccia un tentativo di cavarsela da solo, ma è facile prevedere che una Grande Coalizione si imporrebbe nel giro di pochi mesi, grazie a qualche provvidenziale defezione al Senato o magari grazie al pretesto delle “Riforme”…
Questo è quello che ci preparano sia il PD sia il PDL, con differenze minime: un Ponte sullo stretto in più (forse) di qua, un po’ di spesa culturale in più (ma forse) di là…
Queste “riforme”, a parere della maggioranza dei cittadini, sono sbagliate, oltre che impopolari, tanto è vero che sono state applicate con relativa lentezza da Berlusconi (le famose “liberalizzazioni mancate” di cui si lamenta tutta la gande stampa) e lo stesso Prodi ha dovuto agire alla chetichella: dopo la simbolica “lenzuolata” di Bersani, forte con i deboli e debole con i forti, il pacchetto Lanzillotta che privatizza tutti i servizi lo hanno infilato di nascosto nel decreto milleproroghe, a governo morto e sepolto (ma la prossima volta non si nasconderanno).

E’ evidente che, soprattutto in tempi di recessione, solo una Grande Coalizione garantirebbe l’assenza di opposizione politica e sindacale a queste politiche di Shock Economy e segnerebbe il definitivo trionfo del liberismo, quella cosa che secondo i proff. Giavazzi e Ichino sarebbe “di sinistra”…

Se un’Italia definitivamente e compiutamente neoliberista ti sta bene, cazzi tuoi (scusa il francesismo): vota pure uno a caso dei partiti maggiori, spera che la Grande Coalizione decolli subito e lascia perdere il resto di questa mail…

Se non è così, e se in particolare credi ancora che ci sia differenza fra PD e PDL, allora ecco perché NON VOTARE gli attuali partiti, esaminati uno per uno:

PENSI DI VOTARE PDL?
Qui i casi sono due: se sei un amante di Berlusconi, qualunque cosa io provi a dirti crederai sempre più a lui che a me (immagino che nemmeno il suo criminale aggiotaggio/sciacallaggio sul caso Alitalia o il suo squallido umorismo alla faccia dei precari ti abbiano fatto cambiare idea… o forse sí!).
Ti prego allora di credergli almeno quando dice che il suo governo “farà scelte molto impopolari”, e di riflettere se valga ancora la pena di dargli retta ora che non è più l’uomo del miracolo!
Se invece sei un (ex) elettore di AN, credo che tu abbia senz’altro accarezzato l’idea di astenerti, in un ultimo tentativo di evitare il suicidio del tuo partito: coraggio, ora o mai più! Un flop del PdL resusciterebbe AN nel giro di qualche settimana, piú bella e piú superba che pria…

NB naturalmente in caso di vittoria del PDL gli USA non si accontenterebbero di sfruttare i nostri aeroporti per i loro giochi di guerra (vedi sotto alla voce PD) e ci chiederebbero anche di contribuire con un po’ di “carne da cannone” … vedo già Berlusconi, Fini e Bossi rispondere in coro: 10-100-1000 Nassiriya!
Forse potrebbe essere questa la sola vera “differenza” fra i due schieramenti (e dico forse). Non è poco, “ma-anche” non è granché…

PENSI DI VOTARE PD?
Pensa allora alla base USA di Vicenza, che Bush ha proposto, Berlusconi ha disposto e il centrosinistra ha imposto ad una popolazione in rivolta ricevendo in cambio lauti appalti per le Coop rosse… E non dimenticare che nei due anni del governo Prodi mentre giudici e poliziotti facevano le collette per pagarsi la benzina le spese militari italiane sono aumentate del 23%!
Quando gli USA attaccheranno l’Iran i bombardieri partiranno da Vicenza e da Aviano -a meno che, serenamente e pacatamente, Veltroni non si sdrai di traverso sulla pista!
NB a proposito, ti informo che l’altroieri, il giorno dopo la visita di Cheney, i giornali sauditi hanno parlato di piani di emergenza in vista di probabile fall-out radioattivo dall’Iran: naturalmente la notizia non è stata riportata dai media italiani -internet inclusa- per non disturbare la campagna elettorale…

Memorandum per chi pensa di votare Di Pietro: probabilità che Tonino diventi ministro della Giustizia: 0% circa; probabilità che faccia eleggere qualche cialtrone pronto a cambiare casacca alla prima seduta del Parlamento: 100% circa, stando alla casistica delle ultime due elezioni…
Quanto ai radicali e ai fans della Binetti, possiamo solo augurare loro una pacifica ed educata convivenza in Aula, ma te la sentiresti di augurargli di “votare sempre insieme” come unità del PD comanderebbe? Che leggi ne verrebbero fuori? Veltroni dice di aver trovato il loro minimo comun denominatore: deve avere un ottimo microscopio, no scusa è solo un pallottoliere…

Se non sei ancora convinto che il PD sia una iattura è evidentemente perché la paura di Berlusconi ti impedisce di ragionare a mente fredda, quindi ti ricorderò tre semplici e incontrovertibili fatti avvenuti negli ultimi 14 anni:
a) Berlusconi ha già vinto per ben due volte e non ha instaurato un “regime ventennale”, per il semplice motivo che non può, né vuole farlo: il suo modello, in linea con il Piano di Rinascita “democratica”, è una “dittatura soffice” non la Gestapo, e non mente quando dice che Ciarrapico gli serve solo per vincere e che nel Parlamento non conterà nulla (o perlomeno, non più di quando faceva affari con la DC!). Inoltre (vedi punto b) governa benissimo anche dall’opposizione…
b) Berlusconi ha già perso due volte e nessuno ha provveduto a rimediare ai suoi guasti: le leggi ad personam compresa la Gasparri sono ancora lì, la Magistratura e la “libera stampa” stanno peggio di prima e non è stato risolto il conflitto di interessi (ti ricordo peraltro che la legge del 1957 sarebbe bastata a renderlo ineleggibile già nel 1994, ma nessuno in Parlamento e fuori gli impedì di aggirarla).
c) Berlusconi era politicamente morto a settembre del 2007: il Polo allo sfascio, Casini in fuga, Fini in rivolta… te lo ricordi? Solo un miracolo poteva resuscitarlo e questo miracolo lo hanno fatto Veltroni e il PD. Considerato questo, come puoi avere ancora tanta paura di Berlusconi, e soprattutto come puoi pensare che il voto al PD sia l’antidoto?

PENSI DI VOTARE SINISTRA ARCOBALENO?
A parole sono i soli, per come la penso io, ad offrire qualche ricetta “ragionevole”: riduzione degli sprechi militari, risparmio energetico, fonti rinnovabili etc. etc… Ma c’è un problema, anzi due: innanzitutto, anche nella SinArc a parlare -più spesso a Porta a Porta che sul territorio, peraltro- sono sempre le stesse dieci-dodici persone, da quasi vent’anni, e non si vede all’orizzonte né una leadership né un “laboratorio” in grado di creare dal basso una vera discontinuità politica.
Inoltre, dal mio punto di vista un voto alla SinArc sarebbe una legittimazione a posteriori della pessima prestazione fornita in questi due anni di governo: con il 15% dei parlamentari non hanno contato nulla, non hanno ottenuto quasi nulla, e pur votando sempre ubbidienti come tanti soldatini (dalle spese militari alle missioni “di pace” alla “promozione” di De Gennaro, al governo non è mai mancato un voto della sinistra -tranne i casi non determinanti di Rossi e Turigliatto) i vari Verdi, Rc e Pdci -marciando divisi e colpendo a casaccio- sono pure riusciti a passare per i soliti estremisti litigiosi, buoni soltanto a “frenare” l’attività di governo…
Sarebbero bastate un paio di proposte avanzate e sostenute con convinzione (un serio attacco alla legge 30, o alla riforma Moratti, o una nuova legge sull’immigrazione, o sulle droghe, anche solo la commissione d’inchiesta sulle torture del G8) per dare un segno alla legislatura e alla loro presenza in Parlamento: al contrario, tutti hanno atteso la chimerica “fase 2″ del governo Prodi, sulla quale nessuno a Roma ha mai pensato di scommettere un cent… che pena!

Per quanto mi riguarda, fargli saltare un giro è la penalità minima. Nel prossimo Parlamento i deputati di sinistra saranno pochi? Pazienza, può anche darsi che riescano ad essere più efficaci: i primi trent’anni di storia del Partito radicale (ma anche la storia della legge 180 e dello Statuto dei Lavoratori) siano loro da esempio.

PENSI DI VOTARE UDC?
Apprezzo la tua ironia: intendi affidare la difesa dei valori della Famiglia al partito degli adulteri, dei divorziati e dei puttanieri, e questa è indubbiamente una trovata geniale…
Devo però ricordarti che il leit-motiv ufficiale della campagna di Casini (tranne forse che nella Sicilia di Totó Cuffaro) non è, purtroppo, il popolare “Cchiú pilu pi tutti, ma di nascosto” bensí il ritorno al nucleare, ossia una ricetta demenziale e criminogena, che oltre a non risolvere i nostri problemi energetici ci farebbe perdere altri anni preziosi e buttare via miliardi di euro: vedi sull’argomento il parere del Nobel Carlo Rubbia.

PENSI DI VOTARE SINISTRA CRITICA, PER IL BENE COMUNE, PCL, PARTITO SOCIALISTA?
Il tuo sarà un mero voto di testimonianza, che andrà ad accrescere il numero dei votanti legittimando in senso lato queste elezioni incostituzionali e truffaldine. Inoltre, non riuscirai ad eleggere il tuo candidato. Ho il massimo rispetto per queste differenti identità politiche, e mi duole pensare che non saranno rappresentate in Parlamento, ma ti prego seriamente di considerare se votarle non sia, in fondo, fatica sprecata…

PENSI DI VOTARE LEGA, LA DESTRA, FORZA NUOVA?
Vedi sopra: il tuo sarà un voto di testimonianza e non cambierà il risultato, se non per il fatto che anche tu contribuirai a legittimare questo ignobile sistema elettorale e (nel caso della Lega) anche le future porcate del futuro governo.
In ogni caso, e non te la prendere, ti consiglio di leggere il libro Come si diventa nazisti: forse sei ancora in tempo a dare un senso più ottimistico alla tua vita…
Piccola nota a margine: ti eri accorto che la Santanché, con la sua proposta di Patrimoniale sulle Banche, ha detto l’unica cosa di sinistra in tutta la campagna elettorale?

PENSI DI VOTARE LA LISTA DI BEPPE GRILLO?
Attenzione: NON ESISTE UNA LISTA GRILLO PER LE POLITICHE! Esistono alcune liste Grillo per le elezioni amministrative, ma nessuno dei simboli presentati per le politiche, e che potresti trovare sulla scheda -in particolare la lista “NO EURO Amici di Grillo”- ha l’approvazione di Grillo stesso: trovi tutte le informazioni sul suo blog.
Grillo invita i suoi simpatizzanti ad astenersi dalle Politiche, non dalle Amministrative: anzi, proprio un alto differenziale di voti fra le Politiche e le Amministrative darebbe il piú forte significato politico all’astensione quindi, se nel tuo Comune si svolgono anche le Amministrative, vai a votare per chiunque ti pare rifiutando le schede per Camera e Senato (vedi oltre, OPZIONE B, per tutte le istruzioni).

Tornando al discorso di prima…

PERCHE’ NON CI SAREBBE DIFFERENZA FRA PD E PDL?
Non c’è dubbio che PD e PDL, pur facendosi una spietata concorrenza al centro, continuino a rappresentare due elettorati diversi: ma il punto è proprio che i nostri “rappresentanti” non  vanno in Parlamento a “rappresentare” noi, bensì i reali interessi dei quali si fanno portavoce che, negli ultimi tempi, si riducono alle grandi Banche e alle multinazionali (anche criminali, anche militari, anche “cooperative”). Ah dimenticavo, noi italiani dobbiamo anche vedercela col Vaticano.

Il diritto a governare non deriva dal fatto di “rappresentare” la maggioranza degli elettori, ma dal fatto di “garantire” interessi costituiti e di “garantirsi” appoggi al di fuori del Parlamento e anche dello Stato (i famosi “Poteri forti”).
Se così non fosse, in Germania avremmo un governo rosso-rosa-verde con 3 voti di maggioranza e non una Grande Coalizione, e questo PD non sarebbe neanche nato -o, perlomeno, non si sarebbe separato così bruscamente dalla sinistra, andando contro la volontà di oltre 3/4 degli elettori di DS e Margherita (cito a memoria un sondaggio di settembre 2007).
Lasciami dire un’altra cosa alla luce della mia esperienza di lavoro nelle vicinanze del “Palazzo”: tolte poche eccezioni (Visco e la lotta all’evasione da una parte e i condoni dall’altra, per dirne due… e quasi tutte) le politiche del centrodestra e del centrosinistra sono state indistinguibili, anzi si può probabilmente dire che una volta assicuratosi la vita con le famose leggi ad personam (che il centrosinistra si è ben guardata dal toccare) Berlusconi ha governato più efficacemente dall’opposizione che da Palazzo Chigi! L’affermazione è pesante ma sono pronto ad argomentarla con i fatti…

Anche l’atteggiamento verso la criminalità è senz’altro diverso fra PD e PDL, ma si tratta appunto di atteggiamenti, volti a rassicurare i rispettivi elettorati. Alla prova dei fatti, come i casi Forleo e De Magistris insegnano, PD e PDL sono di fatto alleati nel tener chiusi i coperchi del malaffare politico, che è come dire la Mafia stessa.
Quanto poi a tagliare l’erba sotto i piedi della Mafia, magari ponendo fine al proibizionismo o intaccando i santuari della Sanità, tranne rare eccezioni (tipo l’assessore alla Sanità della Sardegna) PD e PDL non ci pensano nemmeno morti: e chi ci pensa, qualche volta muore…

NON SEI CONVINTO? GUARDARE PER CREDERE!
Su questa pagina (in inglese) trovi un grafico che riporta le posizioni dei principali partiti inglesi lungo gli assi destra/sinistra e autorità/libertà: è facile vedere come il Partito Conservatore del 1972 fosse molto più a “sinistra” dell’attuale Labour Party, e come oggi tutti e tre i maggiori partiti si posizionino in una ristretta area politica corrispondente al centro-destra, o meglio ad una combinazione di liberismo e autoritarismo: ad esempio, il governo Blair oltre ad accelerare le politiche liberiste della Thatcher ha introdotto in GB oltre 3mila nuovi reati, molti dei quali a carico dei minori.

Un grafico simile si potrebbe costruire anche con i partiti italiani e ci darebbe lo stesso risultato: purtroppo questo esempio relativo alle prossime elezioni non usa le stesse coordinate del sito inglese, ma scommetto che se fai il test scoprirai lo stesso di essere molto più in basso e/o a sinistra del partito che pensi di votare. Secondo questo test Amintore Fanfani, per dirne una, sarebbe molto piú a sinistra di Veltroni!

Anche in Italia i partiti si spostano sempre più verso il liberismo autoritario in alto a destra del grafico e si avvicinano sempre più fra loro, rispondendo a quegli “interessi costituiti” che ormai se ne sono definitivamente impadroniti.
Così facendo, i partiti trascinano con sé i settori più “inerziali” e abitudinari dell’elettorato (sia detto senza offesa) e spingono letteralmente “fuori dal sistema” gli elettori che rifiutano di seguirli: era questo che intendeva D’Alema quando diceva che “certi soggetti -ossia la “sinistra radicale” pre-Arcobaleno, all’epoca circa il 12% dell’elettorato e parte della maggioranza di governo- sono inutili alla democrazia”.
Certo, basta intendersi su che vuol dire, oggi, la parola democrazia: è chiaro che anche D’Alema e Veltroni, oltre al Cavaliere, ne hanno un concetto piú moderno e americano di quei ferrivecchi dei Costituenti…

SEI “QUASI” CONVINTO, MA PENSI DI VOTARE COMUNQUE UN QUALCHE “MENO PEGGIO”?
E’ probabile che tu sia ancora sopraffatto dalla paura: se hai paura di Berlusconi pensi di votare PD per “fermarlo”, se hai paura dei “comunisti” (o, piú pragmaticamente, di Visco) pensi di votare PDL per salvare la Patria dai Cosacchi…
Bene, ti dò due ottime notizie: la prima è che (per fortuna, dico io) non ci sono Cosacchi alle porte, la seconda che, vinca o perda (purtroppo, dico io) Berlusconi non lo ferma nessuno, e tantomeno Walter!
Ci sono due modi per superare questa paralizzante paura dell’avversario: il primo è quello di convincere ad astenersi anche un elettore dell’”altra parte”. Il risultato: un voto in meno a testa, e due voti in più contro questo sistema elettorale e, più in generale, contro la Casta!
Il secondo metodo lo riporto pari pari da un blog: “cerco di seguire il suggerimento del mio vecchio maestro di guida: mi concentro sull’obiettivo -in quel caso la strada- e non su quello di cui ho “paura” - gli alberi- questo per dare meno attenzione possibile a ciò che non mi interessa ottenere”. Facile, no?

C’è poi un’altra forma di paura: l’horror vacui o paura del vuoto politico. E’ vero, rischia di crearsi un vuoto politico sulla sinistra che potrebbe essere occupato da presunti “nemici della democrazia”. Ma attenzione a non confondere l’effetto con la causa! Il vuoto, a sinistra e non solo, c’è da un pezzo, e i “nemici della democrazia” hanno già occupato tutti gli strapuntini!

La crisi attuale della rappresentanza è anche peggiore rispetto agli anni di Tangentopoli, perché al disgusto per la classe dirigente non corrisponde la speranza che qualcuno (la Magistratura, la stampa…) possa porre argine al degrado. Allora Berlusconi poté riempire il vuoto lasciato dal CAF, oggi il vuoto dobbiamo aprirlo noi!

La classe dominante del 1993, sotto l’attacco della magistratura e della stampa, dovette “uccidere il Padre” (uno per tutti, simbolicamente, il cinghialone Craxi) per presentarsi “riverginata” all’opinione pubblica e vincere le elezioni, riciclando magicamente le politiche e il personale stesso del CAF. Che ti piaccia o no, il gioco ha funzionato e ha saputo dare vita ad un nuovo sistema di potere e di alleanze capace di superare (o di annullare) anche le sconfitte elettorali.
Oggi perché il sistema si sblocchi deve aprirsi un altro vuoto, e non potrà essere la magistratura o la stampa a farlo né possiamo aspettarci che i capipartito sconfitti nelle urne passino la mano: Veltroni ha escluso di volerlo fare, Berlusconi per due volte non lo ha fatto e con lui i vari inamovibili Casini, Bertinotti, Pecoraro Scanio, Bossi etc. (le sigle e le aggregazioni cambiano, ma i veri capipartito sono quasi tutti gli stessi dal ‘94!)

La recessione appena iniziata e la dolosa incapacità delle politiche PD/PDL a tirarcene fuori segneranno, spero, anche la rovina definitiva della Casta (in caso contrario sarebbe solo la nostra!). In quel momento solo un movimento dal basso sarà in grado di dare vita ad una nuova classe politica evitando che spunti dal nulla un nuovo Gattopardo.

E’ senz’altro possibile che anche un grande numero di astenuti venga tranquillamente “digerito” dal sistema politico e dall’opinione pubblica, portandoci verso un sistema “americano” dove vota il 50% e “decide” il 25% (brogli elettronici a parte): ma è un rischio che dobbiamo correre.
Un fermo rifiuto di questa truffa elettorale, accompagnato e seguito da un lavoro di mobilitazione e informazione dal basso, mi pare l’unica precondizione seria ad una vera rifondazione della politica: nessuno, almeno, potrà intascare il tuo “non voto” e agire in tuo nome!
Gli astenuti del 13 e 14 aprile, soprattutto se saranno tanti e bene organizzati (e mi sembra che questa volta lo siano come mai prima) non saranno “persi per la politica”, anzi più astenuti ci saranno, più sarà evidente il distacco fra il Palazzo e il paese, e più difficile sarà per i “nominati” farsi scudo del loro essere “eletti dal popolo”…

Il vero problema sarà “cosa fare dopo”: dando per scontato che solo una rinascita dell’azione politica “dal basso” potrá cambiare l’attuale deriva autoreferenziale della politica, prova ad immaginare una qualunque manifestazione “popolare” di dissenso (contro la privatizzazione dell’acqua, ad esempio) in questi due diversi casi (gli esempi riguardano l’ipotetica Grande Coalizione ma si possono a maggior ragione adattare anche ad un governo del solo centrodestra o centrosinistra):

CASO 1 (simulazione sui dati 2006): Governo eletto con l’81% dei voti (Polo senza UdC 43 circa, centrosinistra senza Udeur e Arcobaleno 38 scarsi) sull’83.5% dei votanti (senza contare le bianche e le nulle). Il governo può rispondere ai “ribelli”di rappresentare il 67% abbondante degli elettori e puó tranquillamente disperedre la folla con i lacrimogeni al cianuro.

CASO 2 (ipotesi per il 2008): Governo eletto con l’80% circa dei voti (il resto va a SinArc, UDC, Destra e liste minori) sul 70% circa dei votanti. Il governo rappresenta solo il 55% circa degli elettori, e tutti i parlamentari si sentono tremare la poltrona sotto il biadesivo perché la Casta ha perso quattro milioni di voti: la cittadinanza viene ascoltata, si fa almeno finta di prendere in considerazione le sue ragioni “aprendo un tavolo di confronto”, e la polizia se ne sta tranquilla in caserma…

Mi piacerebbe che ci fosse anche un CASO 3, in cui nessuno propone una bestemmia come la privatizzazione dell’acqua: resta il fatto che fra il CASO 1 e il CASO 2 c’è una bella differenza, tutta a favore di un massiccio astensionismo.

ASTENERSI SI, MA COME?
Grazie per avermi letto fin qui: a meno che tu non sia un software di Echelon (nel qual caso ti prego di andare subito affanculo) è chiaro che anche tu non ne puoi più di questa politica e l’avermi sopportato finora prova quanto tu sia motivato…
Mi permetto allora di rubarti ancora un minuto suggerendoti il modo per dare alla tua astensione il massimo significato evitando, al contempo, di mandare il tuo voto all’ammasso.

Innanzitutto una raccomandazione: NIENTE SCHEDE BIANCHE! I più che probabili brogli delle ultime elezioni, con un milione di schede bianche “scomparse” e riapparse subito dopo come voti per la CdL, suonino a monito: la scheda bianca non è sicura!

Per quanto riguarda le schede nulle, ci sono varie scuole di pensiero circa i rischi e i benefici (pochi) che questa scelta presenta: non approfondisco, ma consiglio ugualmente di evitarla e di preferire l’astensione, in due possibili forme:

OPZIONE A: NON ANDARE A VOTARE
E’ la soluzione più facile e meno impegnativa: sperando che il 13-14 sia un meraviglioso weekend di primavera: io stesso, per un impegno improrogabile lontano da Roma, dovrò probabilmente fare cosí… però ti consiglio caldamente la scelta alternativa, più faticosa ma politicamente più efficace, che ti riporto pari pari da una mail che mi ha inviato un amico.

OPZIONE B: RIFIUTARE LA SCHEDA
“Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilita’ di rifiutarsi di votare e
metterlo a verbale.
Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci
si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale.
Le schede di rifiuto vengono CONTATE  e sono VALIDE, contrariamente alle
schede nulle o bianche o all’astensione dal voto.
Nessun media (chiaramente) ne parla, sembra che i giochi della CASTA siano
gia’ fatti, come al solito la gente andra’ a votare il “meno peggio”.
Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un certo numero ( cosa mai
successa nelle elezioni italiane) la casta avrebbe “qualche problema” nell’
assegnare i seggi vuoti e i media saranno obbligati a parlarne.
Fate girare questa mail il piu’ possibile, e’ l’unica maniera per fare
sentire la voce di tutti quelli che vogliono un sistema con  persone
veramente nuove e non un branco di professionisti della politica che rubano
soldi parlando di niente.

Esiste quindi un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale
votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio
non-voto al partito di maggioranza.
E’ infatti facoltà dell’elettore recarsi al seggio e una volta fatto
vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA
SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile
inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L’ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es.: ‘Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta’)”.

Nel caso in cui gli scrutatori vi facessero problemi di inattuabilità della
procedura, appellatevi al seguente testo di legge: Testo Unico delle Leggi
Elettorali, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5 5)
“Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo
verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la
reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4 milioni”

Questo è tutto: spero che, anche se non sei d’accordo con la mia proposta, le informazioni contenute in questa mail ti siano state utili. Se pensi che ne valga la pena, fai circolare questa mail come meglio credi: puoi anche aggiungere o togliere quello che ti pare (in questo caso ti prego solo di togliere la mia firma e il mio indirizzo email dall’intestazione: sono pronto a pagare qualche prezzo per le mie opinioni, e non dubito che lo pagherò, ma non posso assumermi la responsabilitá anche delle tue!)

Un caro saluto
The Coach

22 Comments

  1. Marco

    belin, cos’è sto post serio nel blog del foto-cazzeggio? Coach, ti dovresti auto-bannare!

    A parte questo, io non voto da quando ho 18 anni, e la mia scheda elettorale è seppellita ai Piani di Praglia insieme alla mia carta di identità, così almeno son sicuro che, seppure me lo hanno sempre messo politicamente nel di di dietro, quantomeno non mi son mai fatto prendere x il culo da nessuno.

    “Nessuno dei suddetti” diceva il grande, compianto, Richard Pryor in “Chi più spende più guadagna”.

  2. Matte

    Forte…Leggendo questo post si riesce a perdere quasi tutta la giornata di lavoro…:)

  3. Monica

    Grazie Coach,
    io non voto da 5 anni, ma senza presentarmi alle urne. Ora, dopo aver letto sto post, adotterò il suggerimento del rifiuto scheda!

    ciao ciao

  4. thecoach

    Certo è lungo, forse palloso….ma visto che chi GOVERNA POI PRODUCE NEL CITTADINO:

    RABBIA
    INSOFFERENZA
    SOPRATTUTTO OFFENDE LA DIGNITA’E L’INTELLIGENZA DEL CITTADINO ABBINDOLANDOLO CON PROMESSE CHE POI NON MANTIENE….ecco che oltre al LIBERO VAFFANCULO nelle nostre teste…in piazza con Grillo (MA CREDETE CHE UN POLITICO CHE HA SOLDI,POTERE,FIGA,DROGA ED E’ PROTETTO DALLO STATO,GARANTITO DA SUPERSTIPENDIO POSSA INDIGNARSI SE UNA PIAZZA LO MANDA A FARE IN CULO? ILLUSIONE….I POLITICI ITALIANI,DELL’ITALIANO HANNO l’ATTEGGIAMENTO…ALZANO LE SPALLUCCE E LA LORO VITA CONTINUA COME PRIMA PIU DI PRIMA….LA NOSTRA QUALITA’ DI VITA INVECE CAMBIA,PEGGIORA….PEGGIORA)

    Pertanto, io non votante da 15 anni, eccetto per l’anno in cui c’era da bloccare Capt Berlusca….adotterò la strategia A FONDO PAGINA….

    Negli anni 70 il terrorismo mise a ferro e fuoco tutto, sbagliando e uccidendo tanti innocenti che facevano la scorta….meglio sarebbe sigillare il parlamento e GASSIFICARLO…..

    …come sterminare un formicaio….con l’eccezione che la FORMICA E’ UN ANIMALE OPEROSO MENTRE IL POLITICO è UN ANIMALE,INUTILE,NOCIVO CHE SI RIPRODUCE/REPLICA SEMINANDO MENZOGNA E POVERTA’ PER LA GENTE….E RICCHEZZA PER SE E PER CHI FA PARTE DELLA SUA CROCCHIA.

    Amen!

  5. Daniel

    Domanda, ma è una cosa fattibile?
    perchè se lo è smetto di votare la parasinistra! fatta di para____!

  6. ilaria

    io sono sempre andata a votare.
    per l’illusione di poter scegliere e partecipare attivamente alla vita politica del mio paese.
    perchè ti insegnano da sempre che il diritto al voto è stato ottenuto con lotte e sangue, da gente che ha preso legnate in testa, da persone che marciavano con i loro sogni e voglia di cambiare.
    perchè c’erano dei candidati più palesemente ladri di altri e non volevamo altri buffoni a corte.
    perchè essere identificato da uno straniero con pizza-mafia-berlusconi non ti fa piacere.

    dal mio primo voto sono trascorsi quasi 10 anni.
    le facce sono sempre le stesse.
    le “idee” sempre le stesse.
    il paese è non è sempre lo stesso. è peggiorato notevolmente.
    dicono che la mia generazione sia la peggiore in assoluto. può essere.
    ma almeno quelli che lo dicono dovrebbero capire che, essendo noi figli loro, forse un po’ di colpa ce l’hanno.

    credo che domenica mi avvarrò del diritto di rifiutare la scheda.
    perchè è una piccola forma di protesta verso questo “regime” di mummie avvinghiate al potere, egoisti come solo un italiano corrotto al governo può essere.
    perchè faccio parte di quei mammoni indolenti e sfaticati figli degli anni ‘80 che non lotta se qualcosa non gli va bene, anzi, abbassa le orecchie e se ne sta.
    perchè sono stanca di sentire , da gente che guadagna 19,000.00 euro al mese + extra, che aggiusterà il paese.

  7. The Coach

    Se questa gente AVESSE CREDIBILITA direbbe:
    19000 euro al mese sono sproporzionati rispetto a qualsiasi altro lavoro eccetto LO SPACCIATORE E LA PROSTITUTA d’ALTO BORDO, indi io e i miei compagni di partito rinunceremo alla metà del nostro stipendio per fare cassa e costruire UNA SCUOLA oppure UN OSPEDALE…..
    QUANDO SUCCEDERA’ QUESTO ALLORA POTRO’ TORNARE A VOTARE QUALCUNO CHE MI STA DIMOSTRANDO DI METTERCI DEL SUO. CON LE IDEE SIAMO TUTTI BRAVI…IO IDEE NE HO TANTE MA NON VADO A IMBONIRE NESSUNO MEN CHE MENO NEL NOME DI VALORI QUALI:
    SOLIDARIETA’
    SALARIO
    TOLLERANZA
    ECUMENISMO
    MULTIRAZZIALITA’
    e altre mille cose…..

    Amen,alleluja andiamo in pace e facciamo annullare le SCHEDE per Dio!!!

  8. Matte

    Secondo il mio modesto parere lo stipendio percepito è l’ultimo dei problemi visto che comunque si parla di ruoli di alto livello (le stesse cifre sono percepite da dirigenti di multinazionali). Semmai il punto sta nel numero dei parlamentari e nel numero di benefici e poteri derivati che ottengono, specie se misurati alla luce dei risultati prodotti.

    Sinceramente i movimenti alla Grillo mi preoccupano forse più dei mali che contestano. Senza andare tanto lontano geograficamente ci sono democrazie in cui lo Stato Sociale funziona discretamente ed a costi inferiori. Ho però l’impressione che nelle stesse democrazie la mentalità dell’elettorato sia sensibilmente diversa dalla nostra…

  9. Claudio "Klaus" Castellini

    o tutti voi, che vi hanno convinto che non votare

    . sia figo
    . sia controcorrente
    . sia il modo giusto per mandarli a casa perche’ tanto destra e sinistra son tutti uguali

    fatemi il favore sacrosanto:

    - se siete di destra, sappiate che avete ragione: statevene a casa.
    - se siete di sinistra, ANDATE A VOTARE e VOTATE VELTRONI.

    perche’, signori miei, fatevi due conti: se nel 1994 e nel 2001 quel signore la` e` diventato primo ministro; e se nel 2006 la maggioranza di quel poveretto di Prodi era talmente ridicola che e` caduto dopo meno di due anni,

    e` anche colpa vostra.

    non ripetete l’errore, e andate a votare.

    per favore.

    klaus

  10. silentman

    klaus ++

  11. Marco

    sorry Klaus,
    ma non posso prendermi colpe che non sono mie.
    La colpa di ciò che succede al governo è di chi governa. Se chi è stato al governo(chiunque sia mai stato al governo) mi avesse convinto di aver fatto un buon lavoro (o anche solo di averci provato) allora avrebbe senso andare a votare, ma a come stanno le cose oggi x me votare non ha senso mentre invece ha senso non votare, comunque vada a finire, a prescindere.
    Non mi sento nè figo nè controcorrente. Mi sento preso x il culo.

  12. Sylar

    ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZONE

    Ciao a tutti, io sono presidente di Seggio dal lontano 1992 … e vi posso dire che le modalita’ di astensione al voto descritta nell’articolo da Alberto non e’ attuabile.

    Il problema sta qui …

    “E’ infatti facoltà dell’elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA …”

    Quanto TU elettore ti presenti davanti a ME presidente IO avro’ la tua carta d’identita e il tuo certificato elettorale (che mi saranno stati passati da uno scutatore che avra’ segnato i tuoi estremi nelle liste elettorali di sezione).

    A questo punto IO ti consegno le schede.
    Possono succedere tre cose :

    1) Prendi le schede e vai a voltare.
    Al ritorno dalla cabina elettorale, mi
    consegni le schede che inseriro’
    nell’urna, ti timbrero’ il certificato
    elettorale e te lo consegnero’ con il tuo
    documento d’identita’.

    2) Ti porgo le schede e TU mi dici subito che
    LE RIFIUTI (non le prendi neanche in
    mano).
    Segno nell’apposito spazio della lista
    elettorale di sezione di fianco al tuo
    nome che hai rifiutato le schede e se
    proprio vuoi scrivere qualcosa potrai
    farlo in un foglio protocollo che verra’
    allegato al verbale.
    Il tuo certificato elettorale te lo
    restituisco NON TIMBRATO, assieme al tuo
    documento di identita’.
    Sarai considerato come QUALSIASI altra
    persona che NON HA esercitato il suo
    diritto di voto.

    3) Ti porgo le schede, le PRENDI e me le
    restituisci dicendo che le rifiuti.
    Una volta che le schede sono di nuovo in
    mano mia IO le inserisco nell’urna e le
    considero votate, timbro il TUO
    certificato elettorale e te lo riconsegno
    assieme al tuo documento d’identita’.

    Qualsiasi comportamento che ostacolera’ le operazioni di voto verra’ punito ALMENO con l’allontanamento dell’elettore dall’aula.

    Comportamenti offensivi verso i componenti del seggio saranno sanzionati a termine di legge.

    Per concludere … internet e’ un bel modo per far arrivare la nostra voce ovunque, ma non fidatevi di tutto (TUTTO) quello che vi viene detto.

    Saluti,
    Marco

  13. Laura Manciops

    Per anni nei seggi come Sylar, confermo quanto sopra e invito a pensare di esercitare il DIRITTO di dire la propria.
    Piccole gocce formano un oceano.
    E…talvolta, tsunami.

    La Manciops.

  14. roberto s.

    Lo sospettavo che fosse una bufala e gli autorevoli pareri di Marco e Laura mi hanno tolto ogni dubbio in merito. Tuttavia non me la sento di biasimare chi ne ha le palle piene…

    Contesto però quanto afferma klaus sul cosiddetto “voto utile”: se quel signore là ha vinto nel 1994 e nel 2001 (in realtà anche nel 2006, visto che alla Camera ha ricevuto solo 25000 voti in meno del centrosinistra e al Senato ne ha avuti addirittura di più) è perchè la maggioranza degli italiani lo ha votato e continua a votarlo.
    In particolare alle ultime elezioni credo che già buona parte dell’elettorato di sinistra si sia controvoglia turata il naso per votare una combriccola con dentro gente come Fisichella (già fondatore di AN), Dini e Mastella (già ministri di Berlusconi), Enzo Carra (già portavoce di Forlani), etc.
    Ed è a forza di turarsi il naso pur di non far vincere quel signore là, che oggi ci ritroviamo con un “centrosinistra” ormai pericolosamente simile alla destra. Per cui l’affermazione “se siete di sinistra, ANDATE A VOTARE e VOTATE VELTRONI” mi vede in assoluto disaccordo, dato che sono convinto che se siete di sinistra ed andate (in buona fede) a votare Uolter in realtà sparereste il colpo di grazia alla già morente Sinistra italiana.

    Questo è ciò che penso.

    Un saluto a tutti

    r.

  15. The2D

    La penso nella medesima maniera di Bob. Anche se si impacchetta con una carta nuova e con dei bei fiocchi lucenti la puzza di cadavere decomposto si continua a sentire a distanza…e non e’ questione di appendice olfattiva.
    Il nostro ‘B side’ e’ gia’ stato ampiamente usato per scopi che non fossero quelli per cui e’ stato adibito.
    Quantomeno non ne legittimero’ ulteriormente il (sopr)uso.

    Un Bidi’ disincantato.

  16. Matte

    Che la protesta sia sacrosanta e giustificata non ci piove…

    …ma siete proprio sicuri che siano le urne il posto ed il momneto in cui attuarla?

    Conservo i miei dubbi.

  17. the coach

    Esatto Matte…perchè le urne?Prossima esercitazione INCENDIA IL PARLAMENTO…e poi lo fotografiamo e scriviamo….
    MOLTI MENO DANNI CHE AL PETRUZZELLI DI BARI
    MOLTI MENO DANNI CHE LA BOMBA AGLI UFFIZI

    ….se a morire sono solo dei Parlamentari

  18. Marco

    Oibò, già che siamo lì a dar fuoco a tutto, potremmo chiudere gli ingressi al piano terra e obbligare i sig.ri parlamentari a saltare dalle finestre e quindi creare stupende foto di angeli, sempre che il Coach non ci denunci poi tutti x plagio.

    ps: retiffico mio precedente post. Io sono figo, e anche un pò tamarro, ma non è x questi motivi che non andrò a votare.

  19. Claudio "Klaus" Castellini

    amici di sinistra, ai quali Veltroni fa cacare!

    vi capisco. e` vero. il mio governo ideale e` lontano da Veltroni. (io sono un socialdemocratico, punto alla svezia!)

    ma - e il punto e` quello - e` MOLTO piu` lontano da berlusconi. perche’ fra un Veltroni e un Berlusconi c’e` un ABISSO.

    NON E` VERO che sono uguali !!

    l’abisso non colma la distanza fra me e Veltroni, ma mi convince a votare per lui.

    moretti docet

  20. The2D

    Sara’ che, come diceva Pippo Franco, “il culetto è mio è mio perciò”, ma non mi fido granche’. Il mio governo ideale e’ lontano da entrambi. Le sceneggiate propagandistiche sanno molto di siparietto in stile ‘Amici di Maria DeFilippi’. Tutto organizzato, tutto studiato a tavolino e poi fuori dai riflettori a braccetto.
    Siamo arrivati ad una globalizzazione della politica, dove vai vai il prodotto e’ lo stesso.

    Rocco for president!

  21. Marco

    ecco, è tutta colpa vostra: brutti, sporchi e cattivi che non siete andati a votare etc etc, e ora beccatevi 5 anni di emilio fede che dice che va tutto alla stragrande e berluska che se la ride e racconta barzellette e i legaioli che mettono il filo spinato appena sotto Pavia e l’llegale che diventa legale e il male che diventa bene, scacrifici umani, cani e gatti che dormono insieme etc etc etc

  22. the coach

    Allora….colto da disperazione CONFESSO HO VOTATO,turandomi il naso per la seconda volta in vita mia….e IL RISULTATO? LO SAPEVO… sono un critico diabolico della sinistra e delle sue pastelle ma ho ceduto a fare opposizione….che a NUMERI NON CI STAVA e s’è visto….ora sono a casa con la febbre, disgustato dall’influenza e dalla nuova mossa d’abolizione ICI…perchè a sentir dire gli economisti non funziona. SIAMO IL PAESE IN EUROPA CHE CAMBIA IDEA PIU’ MUTEVOLMENTE….perchè?

    PERCHE’ SIAMO SCONTENTI E LA FELICITA’ E’ NELLE PICCOLE COSE…SINO A CHE NON CI LEVANO PURE QUELLE!!!

    DA ORA IN POI TORNO ALLA MIA MILITANZA DI NON VOTANTE….e chi mi dice che sono qualunquista VADA PURE A…….



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