Le Langhe,Pavese e the coach….ovvero : Pissing!!!

Sabato scorso ,sfidando nebbie e bufere d’acqua oltre che i blocchi stradali per BenedettoXVI, Papacoach e i suoi Avanzati ( allievi che hanno fatto base ed intermedio,detti altresì GLI AVANZI) hanno raggiunto le Langhe alla caccia dei luoghi di Cesare Pavese. Nonostante l’insubordinazione di una parte della classe che ha preferito dormire,scopare,darsi allo shopping compulsivo oltre a fare smodato uso di sostanze dopanti per Palestrati, dieci eletti hanno messo piede sul territorio piemontese. Giunti in sito si è avverata la profezia di Klaus Castellini che mentre imbarcavamo acqua da poppa e prua in zona Masone esclamò:-Tranquilli, là non pioverà!
E così fu!
Una breve girata affondando in vigne marce d’acqua, qualche zanzarina e poi una pausa di tre ore a scofanare come maiali in una locanda. Con le pance piene di cibo e d’alcol (ad eccezione del Coach che mangia/parla/si alza e beve solo acqua) siamo tornati a battere il territorio, fotografando qua e là. Qualcuno ispirato,altri meno,poco importa…quando ci si muove così ciò che conta è lo spirito comunitario, come nel workshop d’autunno sull’appennino toscoemiliano ( vero T2D???). Fotografare assieme,muovendosi come una grande famiglia,un piccolo circo è un’esperienza da provare.
Anche in quest’occasione Abate (the stripper) mi ha pedinato, come già fece in Emilia, aspettando che mi scappasse da orinare, perchè Marco è colui che ogni volta che estraggo l’atrezzo per fare due gocce appare da dietro un albero,appeso a un ramo, quando non addirittura dalla tana di una talpa e….scatta.
Pertanto sapendo che delle Langhe non ve ne importa molto….posto una graziosa sequenza.
Nella prima immagine di Monica Bani, il volto del Coach tradisce un senso di fastidio….non è chiaro se dovesse fare dell’aria, ma è più probabile una clamorosa pisciata….
In quella che segue… The coach…nascostosi si libera nel sole del tramonto di 19 ettolitri di urina color paglierino chiaro, eternato dall’immancabile Abate che spunta deciso e scatta a tradimento. Da notare la composizione rigorosa, nonostante IN QUALITA’DI FOTOGRAFO APPAIA E SCOMPAIA COME UN LAMPO AL MAGNESIO!

Stay tuned!!!
Io non ero presente al workshop sull’Appennino, ma a questo mi son divertita un mondo…sia fotograficamente che goliardicamente!
Più che in procinto di espletare un bisogno fisiologico, a me ricordate due duellanti che stanno contando i passi per poi sfidarsi….a non so bene cosa!
Questa fu l’impressione che ebbi quando vi immortalai!
Mi spiace per coloro che non sono stati audaci e non hanno sfidato la sorte e le intemperie: il meteorologo Klaus Castellini L’AVEVA DETTO che non sarebbe piovuto e così FU!
Alla prossima e Buona Luce
May 21st, 2008 at 8:37Un momento di serietà, prendetelo come una gemma che brilla in cave fatte di Merda: Se nell’immagine c’è il tono di una sfida,un principio di duello per le posture è ottimo per un discorso di rappresentazione come Monica autrice di quel colpo d’occhio testimonia.Nella realtà non ci sfidiamo a duello, camminiamo assieme, suggeriamo l’uno l’altro, parliamo e ascoltiamo. La conflittualità del duello lasciamola fuori, negli uffici,tra le mura domestiche…al corso cerchiamo di essere “pacifici” creativamente come da un punto di vista dell’umanità.
May 21st, 2008 at 8:56La vita è già una sfida continua alla sopravvivenza, operata con l’egoismo e la prevaricazione, lasciamo fuori dell’aula e dei workshop quest’attitudine….manteniamo in noi solo quel minimo di competitività giusta per avanzare e dialettizzare gli uni gli altri.
Grazie all’intervento di Monica ho potuto esprimere questo concetto!
Prego Coach…
May 21st, 2008 at 14:33concordo pienamente sull’essere “pacifici” e sul camminare assieme…è grazie a questo camminare assieme che ognuno di noi può crescere, può condividere e andare avanti e aiutare il proprio compagno di cammino ad andare avanti.