
Rastafari.
Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra….così scriveva Marley….
il coach e ila prendendo alla lettera alcuni dettami del rastafarianesimo, hanno trascorso una settimana chiusi in un bungalow, senza accoppiarsi e senza praticare scambio alcuno di liquidi organici, eccezion fatta per la saliva usata per inumidire le cartine.
I due, hanno abbandonato pertanto anni e anni di religione cattolica sposando la religione Rastafari.
I Rasta utilizzano la marijuana come erba medicinale, ma anche come erba meditativa, apportatrice di saggezza, ausilio alla preghiera. Viene sostenuto che l’erba Ganja sia cresciuta sulla tomba del re Salomone, chiamato il Re Saggio, e da esso ne tragga forza.
Nel 2008 la corte di cassazione con la sentenza numero 28270 della Sesta sezione penale, accogliendo il ricorso di un imputato rastafariano, ha dato per la prima volta rilievo all’appartenenza a tale religione.[La Cassazione ha annullato la sentenza di condanna e ordinato la ripetizione del processo d’appello, avendo ritenuto non sufficientemente motivata la decisione di merito che aveva affermato la finalità di spaccio esclusivamente in base alla quantità di stupefacente detenuta, senza tenere in alcun conto le affermazioni dell’imputato, per cui la dose detenuta era “giustificata” dai precetti del rastafarianesimo. L’imputato era stato trovato in possesso di una quantità pari a venti volte il limite, indicato dalle legge, oltre il quale si rischia l’incriminazione per spaccio di sostanze stupefacenti.